Twins Obsession. Il diario di una gemella – ossessione

Il diario di una donna dalle sfumature ossessive, dove in ogni riga albergano le sue più profonde paure e i suoi famelici dubbi.

Un’ossessione, come una specie di apnea, dalla quale a tratti sembra fuoriuscire e in altri momenti ricadere come un peso morto, ma sarà proprio il dialogo con il suo diario a mostrarle faccia a faccia i suoi più profondi tormenti fino ad arrivare a scoprire la verità su una inquietante storia.

La storia di sé stessa e dell’indimenticabile legame con Ida, la persona più importante della sua vita.

Questo romanzo è nato da un’idea particolare, quasi inspiegabile: il tutto è scaturito da un’ispirazione improvvisa giunta come una tempesta fra anima e cuore.

Un romanzo che si discosta completamente dai soliti generi a cui mi dedico da tempo. Non so per quale motivo sia stato partorito con foga dalla mia immaginazione, ma il personaggio di Sara voleva impadronirsi della mia penna e così è stato.

Un genere difficile da definire e da catalogare, lo descriverei come una forma di diario epistolare dedicato a una persona speciale ed essenziale per la protagonista. Un attaccamento quasi morboso e letale per la sua stessa identità e per il suo stato di salute mentale e fisico. Una specie di libro psicologico e paranormale con funzione-denuncia della follia e dei dubbi di una mente travolta da un confuso senso di colpa che soltanto, pagina dopo pagina, riuscirà a trovare la verità per la protagonista stessa e per tutti i lettori, i quali potrebbero finire invischiati in questa trama alquanto singolare.

Una storia dai toni gialli, ma soltanto nel senso psicologico del termine. Una donna che riuscirà a riconoscersi attraverso una terapia scritturale e a ripercorrere, passo dopo passo, quella sorta di apnea interiore che sovraccarica la sua realtà di un “universo onirico”, a sua volta scosso da un subconscio gotico e al contempo in parte razionale.

Mi auguro di riuscire a emozionare i lettori almeno la metà di quanto mi sia emozionata io nel curarne la stesura.

Fra le righe, chi legge può riflettere e comprendere quanto la mente umana sia misteriosa e su come sia capace di celare anfratti apparentemente invisibili, per poi invece lasciarli sfociare in qualcosa di così terribile da provocare un brivido lungo la schiena.

Spero che questa mia piccola e umile “creatura” possa restare in un minuscolo angolo del vostro cuore o della vostra mente, facendovi trascorrere qualche ora o qualche minuto in compagnia della mia creatività o folle immaginazione, come preferite definirla.

Buona lettura!


Leggere le tue pagine è stato bello e coinvolgente: mi è piaciuto il linguaggio e soprattutto mi è piaciuto l’argomento. Sei riuscita a trattare con molta sensibilità un argomento molto difficile. L’ossessione per un ricordo sicuramente fa vivere una vita infelice. E quello che mi è piaciuto molto è stata la fine. È la prima volta che mi è piaciuto così tanto un libro di uno scrittore emergente.

Carla Bartalucci

Un libro tragico e affascinante nella sua cruda analisi psicologica: un’anima esacerbata dalla follia messa a nudo senza remore e falsi pudori. Complimenti all’autrice!

Marialuisa Moro, autrice

Un estratto

Un po’ ti parlo di me, un po’ ti faccio ricordare quello che era il nostro tempo, ma ora voglio dedicarti questi mediocri versi, che però il mio cuore vuole svelarti. Non sono mai stata una gran lettrice, lo sai, ma nonostante il folle delirio della mia testa ho ritrovato in me quest’occasionale passione per la scrittura. Non so se in passato la possedessi, forse tu magari potresti dirmelo, ma non puoi rispondermi. Non mi resta quindi che dare adito a questa mia grande necessità del momento e rivelarti il mio corroborante stato d’animo.

Fiore d’acerbo foglio

ti colgo

ti ammiro

ti vesto di me

senza neanche sapere

quale abito più

mi si addica;

trovo però

il velo del tuo amabile sogno,

mi ci addentro

riconoscendo

l’arte dell’amore,

la lucciola

di quell’affetto

rimasto immemore

nel profumo

di viole

gettate al vento…

Ma io le ho raccolte tutte

a una a una

il tempo le ha lasciate

su un sentiero

abbandonato,

ma io l’ho scovato.

Mi ero persa

nel bosco

e poi ho cercato,

nel tuo ricordo

il senso

ho ritrovato.

Piccola bimba,

nella dolce età

sei amabile vita

vissuta solo a metà.

La tua Sara

Questi sono i miei umili versi lasciati per tutto questo tempo sulla strada del cuore.

Booktrailer

Recensioni

Ciao… ho finito il tuo libro. Scrivi molto bene e non è una cosa così scontata… sarò sincera altrimenti non avrebbe senso la recensione… la prima parte del libro è un po’ statica, la descrizione della protagonista, della sua vita e situazione è forse troppo nebbiosa, capisco cerchi di farci capire qualcosa ancora da definire, ma per me è risultata un po’ pesante. Appena però lei inizia a ricordare a pezzi, la storia inizia ad intrigarti, a tenerti in attesa di nuove rivelazioni, diventa più sciolta e veloce, fino all’ epilogo, inaspettato, ammetto e forse un po’ troppo frettoloso. Se è il tuo primo libro devi esserne soddisfatta, soprattutto perché ti sei cimentata in una trama un po’ fuori dagli schemi soliti, sicuramente con una storia meno introspettiva e più dinamica avresti ottenuto un perfetto risultato. La mia umile opinione dice che hai buone capacità e che devi continuare a seguire la strada della scrittrice. Buona fortuna.

Antonella Ferrari