Una casa che non avrei voluto

La casa di accoglienza è uno spazio che può essere considerato un crocevia di culture e di sensibilità diverse in cui avvengono incontri e scontri. L’intrecciarsi di personalità ed esperienze può essere uno stimolo positivo ma a volte, involontariamente, queste possono diventare ostacoli alla ricerca di nuove traiettorie esistenziali.

Eleonora è una giovane mamma la cui esistenza si dipana tra numerose case di accoglienza. L’ultima in cui viene trasferita è immersa in una vallata piccola e innevata, e sarà il punto di partenza per provare a scrivere la sua vita di continue dipendenze dagli altri.

Nella casa Eleonora incontra molte donne come lei, con famiglie difficili, mariti violenti e problemi economici insormontabili.
Ognuna di queste donne è accomunata da una grande forza: quella di volercela fare, nonostante tutto.

Un racconto di vita vissuta e di uno spaccato non sempre conosciuto, spesso ignorato, sopravvalutato.

È difficile costruire il proprio destino, spesso si rinuncia, spesso si cade, ma il coraggio di rialzarsi fa la differenza fra vivere ed esistere.