Viaggio di sola andata

Il libro ha ricevuto il patrocinio della Pro Loco “Monte Vairano” e del Comune di Busso, dell’Unione Nazionale Italiani Reduci di Russia, dell’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra, dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.

Al centro del manoscritto la storia del soldato Giovanni Picciano, da civile e da militare, originario di Busso in provincia di Campobasso, impegnato nella Campagna di Russia durante la II Guerra mondiale nei pressi del fiume Don a tutt’oggi dichiarato disperso in guerra.

Un estratto

Decisi così di scrivere questo libro, perché un semplice articolo non mi sembrava sufficiente a far comprendere il triste fato che coinvolge e ha coinvolto diverse generazioni di famiglie che, malgrado il proprio impegno e l’ausilio delle moderne tecnologie, non riescono ancora a dare una risposta a una domanda che portano nel cuore da decenni. Un interrogativo straziante che si rafforza con il trascorrere degli anni, e che sembra non riuscire a trovare una risposta, visto anche che non tutte le piastrine dei soldati morti o dispersi in Russia sono state ritrovate. Un dubbio che si insinua nella mente e che dà adito a mille supposizioni, ma continua a non avere soluzione. Una sorte comune a tante famiglie italiane che coinvolge anche alcuni nuclei familiari molisani, tra i quali quello della famiglia Picciano di Busso.